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IL SERVIZIO MULTICULTURALE AL CENTRO DONNA

Da marzo 2004 il servizio a regime e la sua implementazione

Il Servizio Multiculturale delle Donne, nato dalla collaborazione tra l’Assessorato Cittadinanza delle Donne e Cultura delle Differenze e l’Associazione LIdRA/Tecnopolis e la cooperativa Mediaculture, ha tracciato il percorso di apertura  del Centro Donna di Mestre alle donne immigrate che risiedono nel veneziano; l’obiettivo era quello di promuovere l’integrazione, lo scambio ed il dialogo tra cittadini immigrati ed italiani e con la consapevolezza e la valorizzazione del ruolo cruciale svolto dalle donne nei processi migratori e interculturali.  In seguito alla positiva esperienza della fase sperimentale  del progetto il Servizio Multiculturale potenzierà le fonti di informazione già messe a disposizione facilitando l’accessibilità delle stesse:

> lo scaffale multilingue della Biblioteca del Centro Donna sarà arricchito di nuovi libri di scrittrici in lingua araba, albanese, serbo croata, russa (Ucraina e Moldavia), inglese e francese (dall’Africa), e da riviste mensili e settimanali dai diversi paesi.

> è in fase di costruzione l’interfaccia WEB del Servizio Multiculturale, curata e aggiornata dalle mediatrici, che consentirà alle donne immigrate che frequenteranno il Servizio di fruire, in maniera semplice ed intuitiva, delle numerose informazioni dai loro paesi d’origine che il web può offrire (radio streaming, portali, telegiornali on line), ma anche di accedere alle informazioni sugli altri servizi socio-sanitati, educativi e culturali del territorio. Il sito sarà inoltre uno strumento di espressione e comunicazione a disposizione delle donne migranti che avranno voglia di proporre articoli, commenti, iniziative da pubblicizzare.

> sarà inoltre sviluppato un vero e proprio programma di appuntamenti culturali a cadenza mensile (proiezioni di film in lingua, incontri con scrittrici ed intellettuali, attività di animazione per i bambini, presentazione di altri servizi sul territorio) (link al calendario o alla news con la prossima iniziativa) che darà modo alle donne immigrate e alle italiane che vorranno partecipare di continuare a conoscersi, raccontarsi, confrontarsi.

> infine fa parte integrante del percorso che intraprenderemo nell’anno in corso lo sviluppo di sinergie con gli altri servizi che nel Comune di Venezia sono rivolti nello specifico ai migranti , ma anche con quei servizi socio sanitari di base l’accesso ai quali costituisce uno dei presupposti per l’esercizio di un vero diritto di cittadinanza.

 

La fase sperimentale (novembre 2002-Luglio 2003)

Il nuovo servizio è stato inaugurato nel mese di novembre 2002 dopo un anno di ricerca (scrica) analisi dei bisogni e progettazione. E’ stato il tempo necessario per maturare la convinzione che, insieme alla necessità di imparare la lingua italiana, di trovare casa e lavoro vi sono per le donne migranti anche altre istanze forti e degne di riconoscimento: il bisogno di informazione dal proprio paese, il desiderio di  comunicare  la propria cultura di origine reinterpretandola e rendendola spunto per occasioni di socializzazione, quello di avvicinarsi alla conoscenza e all’uso degli strumenti informatici e alle risorse della rete internet per comunicare con il proprio paese di provenienza ma non solo, anche semplicemente per non essere vittime di quel fenomeno che a livello mondiale interessa per lo più la popolazione femminile, ossia la discriminazione nell’accesso alle tecnologie dell’informazione.

Da qui l’idea di aprire la Biblioteca del Centro Donna alle donne che da tutto il mondo emigrano a Venezia e soprattutto la scelta di farlo anche attraverso la risorsa rappresentata dalla figura del mediatore linguistico culturale.