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REDENTORE
2003 ettnic@
Voci Suoni e Visioni dei popoli
14_19
Luglio 2003
Corte dei
Cordami_Giudecca
Giardini di Castello VENEZIA
La
festa del Redentore rappresenta per Venezia il più importante
evento popolare della città. Carico di significati e ritualità
questo appuntamento è il più partecipato e sentito momento di
incontro dei veneziani. Abbiamo da alcuni anni, in collaborazione
con le istituzioni locali, contribuito a rendere questo antico e
spettacolare avvenimento più ricco di iniziative e spettacoli
rivolti ai veneziani e ai “turisti foresti” che amano la città
“viva e popolare”. Venezia, che nella sua tradizione è sempre
stata crocevia di culture e popoli, è oggi la città che meglio
può rappresentare una globalizzazione che riconosce e valorizza le
identità e le tradizioni “altre”. In occasione della festa più
veneziana e sentita della città verrà realizzata una
manifestazione dove tradizioni e culture “altre” si mostrano e
si interrogano sulla propria identità e sulle nuove forme di
relazione di esse. “Redentore 2003 Ettnic@ voci, suoni e visioni
dai popoli” è il titolo dell’evento che a partire dalla
settimana precedente alla festa del Redentore, dedica quest’anno
alla tradizione veneziana e ai Balcani, momenti di discussione,
musica, cinema, festa e teatro.
Un’occasione per riflettere e conoscere quanto le
differenze culturali e di costume possano costituire occasione di
arricchimento reciproco e armonia e per restituire alla città la
sua anima popolare per attrarre visitatori interessati oltre che a
Venezia, con la sua storia, i suoi monumenti e la sua centralità
nella produzione culturale, anche ai veneziani con il loro modo
singolare e unico di vivere e far vivere questa meravigliosa e unica
città ...segue

Antonio
Infantino in
TARANTRANCE
Tecno
Catartic OPERA
19
Luglio 2003
Giardini
di Castello_H21.30_
ingresso libero
L’Opera di
Antonio Infantino si caratterizza per la presenza corale di diverse
discipline artistiche e tecniche che avvolgono e coinvolgono il
pubblico: la danza, la musica, le arti visive. Un rituale coreutico
e festoso che ha al centro della scena gli spettatori come soggetti
attivi: sollecitati dalla danza ancestrale, dai suoni ipnotici e dai
colori vibranti, danzando, si entra in Trance attraverso la sapiente
guida di questo “sciamano Hypermediale”
LA
DANZA
Ballando su un
tappeto di petali di fiori multicolori, gli spettatori tracciano
“segni”(lacci magici senza misura-stringhe subatomiche) che
vengono proiettati su schermi giganti , come vera e propria “Opera
d”arte in divenire”.
Danzatrici di
“Pizzica Tarantata” rievocano le fasi salienti del “Morso
della tarantola” e del ballo liberatorio e catartico stimolato dal
suono e dal colore.
Danzatori
“Contemporanei” sottolineano con speciali “posizioni” i
gradi di libertà nello spazio ed i liberi movimenti dell’anima,
propri della “Trance catartica” che trasforma ogni essere umano
in “Angelo”, segno vivente di “Arte”, “Medium” tra la
terra ed il cielo stellato.
LA MUSICA
TARAnTRANCE, un
vero capolavoro in cui i ritmi, i suoni e gli strumenti ancestrali e
tradizionali si sposano con le sonorità elettroniche Trance più
evolute in una combinazione orchestrale di raro effetto catartico.
TARAnTRANCE si avvale della collaborazione di innumerevoli musicisti
e programmatori.
IL COLORE
Oltre
al multicolore “pavimento di scena”, fatto di petali di fiori,
in continuo movimento e trasformazione, su grandi schermi vengono
proiettate “frequenze cromatiche” ed immagini evocative che
attivano la percezione sensoriale, per favorire la Trance Catartica
ed interattiva di ogni partecipante-BACCANTE........segue
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